Una visione condivisa: il nuovo direttivo della Trento Fashion Week
- Grazia Oliviero

- 16 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Quattro professionisti, un'unica visione: raccontare il territorio attraverso la moda, valorizzando creatività, cultura e innovazione.
Ogni progetto nasce da un’idea. Le più belle prendono forma quando si incontrano persone unite dagli stessi valori, principi e visione, pronte a mettere le proprie competenze al servizio di un obiettivo comune. Da questa visione condivisa prende forma la Trento Fashion Week: un contenitore culturale e sociale capace di raccontare, attraverso la moda, storie di identità e di valorizzazione del territorio trentino. A novembre la TFW celebra la sua terza edizione, frutto del lavoro di squadra di professionisti che hanno unito competenze, creatività e una forte passione per la moda. Per questo è arrivato il momento di incontrare più da vicino gli addetti ai lavori: quattro profili con esperienze e competenze diverse, uniti dalla stessa visione: fare della Trento Fashion Week un luogo di incontro per raccontare il territorio attraverso la moda, mettendo in dialogo creatività, cultura e territorio.

Marco Consoli, Founder & Presidente
Giornalista, organizzatore di eventi, attore, modello, viaggiatore instancabile.
Nel suo percorso professionale ha saputo unire creatività, comunicazione e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione ai giovani talenti. Per lui la cultura è uno spazio di incontro, crescita e ispirazione, dove ogni relazione può diventare l'inizio di qualcosa di speciale.
"Sono un visionario con i piedi per terra e la testa sempre piena di nuove idee.”

Sabrina Tamanini, Vicepresidente & Fashion Art Director
Fashion Designer, Jewelry Designer e Art Director. Sabrina ha maturato oltre quindici anni di esperienza in importanti realtà della moda italiana e internazionale. In Trento Fashion Week porta una visione contemporanea. Il suo obiettivo è creare un dialogo tra il territorio e la moda, valorizzando il Trentino senza perdere lo sguardo su ciò che accade nel panorama internazionale. Crede che la moda sia molto più di un abito: uno strumento culturale capace di raccontare identità, storie e nuove prospettive.
"Fashion is not only clothing. It's identity, storytelling and vision.”

Cristina Endrizzi, Membro del Consiglio Direttivo
Imprenditrice, designer e fondatrice dell'Atelier L’Étoile. Cristina rappresenta il legame autentico tra la Trento Fashion Week e l'artigianato del territorio. Fin da bambina coltiva la passione per il cucito e la danza. Successivamente frequenta il Centro Moda Canossa di Trento, dove trasforma questa passione in una professione. A soli diciotto anni apre il proprio atelier, specializzandosi nella sartoria su misura e nella messa a misura di abiti da sposa. Cristina porta in Trento Fashion Week competenza, concretezza e una forte sensibilità verso il Made in Italy.
“Sono una persona vera, sfacciata, intraprendente e sempre pronta a mettermi in gioco. Tutto… su tacchi vertiginosi.”

Maria Sicher, Membro del Consiglio Direttivo
Docente del Centro Moda Canossa di Trento. Maria rappresenta il collegamento tra la Trento Fashion Week e il mondo dell’istruzione. Dopo gli studi di moda ha scelto l’insegnamento come professione con l’obiettivo di trasmettere la propria esperienza alle nuove generazioni. Crede nella creatività come forma di espressione e nella formazione come motore di crescita. Giovane, determinata e profondamente legata al territorio, porta nel direttivo uno sguardo rivolto al futuro e ai talenti emergenti, con la convinzione che il Trentino possa diventare un punto di riferimento, oltre che per il patrimonio paesaggistico, anche per la cultura della moda.
"Il Trentino non è solo montagne e mele... ma anche arte, cultura e tante idee.”
Con questo direttivo, la Trento Fashion Week si prepara ad affrontare una nuova fase di crescita, rafforzando il dialogo tra designer, artigiani, scuole, imprese e istituzioni. L'obiettivo è promuovere una moda capace di raccontare il territorio attraverso creatività, innovazione e sostenibilità, rendendo la manifestazione sempre più inclusiva, aperta alle nuove generazioni e proiettata verso una dimensione nazionale e internazionale.
Ph: Amedeo Bellini

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